Gesù, storia o leggenda?

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #676
    Ma nemmeno il messaggio dimostra niente.
    Una teoria che se ti piace ti applichi in toto o in parte, se non ti piace ignori come mille altre teorie.

    Comment

    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #677
      Infatti il messaggio non dimostra niente ma può piacere.

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #678
        Come tutto.

        Comment

        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24593

          #679
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Se è per questo ho visto pure il film, e la chiesa non mi piace più da molto tempo, anche se in Italia è ancora dominante; infatti non è coerente con il messaggio di Gesù, il famoso predica bene e razzola male, e tu mi dici che non devo giudicare?
          io no di sicuro, se giudichi a nome tuo, pari agli altri;

          se però affermi che il tuo giudizio corrisponde a quello di "Dio" o di suoi pretesi emissari, e perciò vale più di quello degli altri, è sempre lecito, ma qualche problema lo poni, soprattutto se poi quei giudizi incidono nella vita civile, pubblica;

          posto che nessuno impedisce a nessun altro di credere in ciò che gli pare, e che nemmeno si contesta l'indimostrabile dell'assunto di fede, è naturale che se quell'opinione esprime una dottrina morale almeno si vada a chiedere conto di una coerenza sensata dell'idea e della cosmogonia in cui si colloca, che rappresenta.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #680
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            io no di sicuro, se giudichi a nome tuo, pari agli altri;

            se però affermi che il tuo giudizio corrisponde a quello di "Dio"
            Non credo di averlo mai detto.
            Forse ti sbagli con altri.
            Per quanto riguarda la cosmogonia è come se chiedessi ad una formica che gironzola in un prato come è fatto, quanto è grande, lungo, e quanta erba c'è.
            Last edited by crepuscolo; 16-05-2015, 16:58.

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24593

              #681
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Non credo di averlo mai detto.
              lo affermi implicitamente citando Gesù, il quale, in mancanza di affermazione esplicita contraria (per questo ti chiedevo sempre quale natura tu gli attribuissi) è da intendersi Figlio di Dio, latore della Sua Parola, e Dio stesso, ecc...
              se citi Gesù, affermi un dio, ed uno preciso;

              Forse ti sbagli con altri.
              gli altri fanno meno giri di parole, sono molto più diretti e scoperti;
              Per quanto riguarda la cosmogonia è come se chiedessi ad una formica che gironzola in un prato come è fatto, quanto è grande, lungo, e quanta erba c'è.
              se la formica pretende di fare affermazioni su quel prato e propinarle alle altre formiche, vedrai che qualcuna glielo chiede

              crep, è curioso questo continuo rivoltare la frittata:

              non sono io ad avere pretese chiedendo lumi; sono coloro che affermano di sapere e detenere verità che si pongono nella condizione di essere interrogati, soprattutto perché da quelle pretese verità essi traggono precetti che intendono come superiori, da seguire;

              chi lancia quel sasso non può poi ritrarre la mano e nascondersi dietro "misteri" o nozioni retrattili, che al momento di spiegare diventano esclusivamente personali, come la predilezione per una pizza o l'altra;
              anche perché la sassata in genere cade in testa a qualcuno che la pensa diversamente
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #682
                A questo punto è meglio lasciar perdere il discorso, mi sembra inutile continuare su questo binario dove la rotaia dell'incertezza viaggia parallela a quella della certezza; meglio non prendere il treno.
                Se la frittata è con le patate la giro volentieri altrimenti da una parte si brucia e dall'altra rimane cruda
                Last edited by crepuscolo; 16-05-2015, 17:44.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #683
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  A questo punto è meglio lasciar perdere il discorso, mi sembra inutile continuare su questo binario dove la rotaia dell'incertezza viaggia parallela a quella della certezza; meglio non prendere il treno.
                  mah...
                  non capisco il concetto; forse è troppo saggio ed esoterico per me, che sono abituato a ragionare in modo ordinato e chiaro; una necessità per i poco dotati di intelligenza come me;
                  Se la frittata è con le patate la giro volentieri altrimenti da una parte si brucia e dall'altra rimane cruda
                  mentuccia, grugni e paccasassi, pe' gente che c'ha vojia de gì a cojieseli n'te la campagna
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #684
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    mah...
                    non capisco il concetto; forse è troppo saggio ed esoterico per me, che sono abituato a ragionare in modo ordinato e chiaro; una necessità per i poco dotati di intelligenza come me;

                    mentuccia, grugni e paccasassi, pe' gente che c'ha vojia de gì a cojieseli n'te la campagna
                    In poche parole se prendiamo insieme quel treno c'è il deragliamento continuo, io quando sono nella rotaia della certezza e tu quando sei in quella dell'incertezza

                    gimo jù pe' lu vallao a pià li capesciotti....che non c'entra nulla con la frittata.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #685
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      In poche parole se prendiamo insieme quel treno c'è il deragliamento continuo, io quando sono nella rotaia della certezza e tu quando sei in quella dell'incertezza
                      io non vedo deragliamenti,
                      leggo gente che scrive di cose incredibili - tipo di un dio buono che nel suo creato perfetto espone le sue creature alla tentazione, a un male che non si capisce chi l'ha inventato, e poi le punisce per esserci cadute;

                      e chiedo che mi spieghino il senso di queste storie; ma non lo fa nessuno ;
                      non mi sento in fase di deragliamento, né di ragliamento

                      non vedo binari paralleli, ma solo storie incredibili e illogiche a fondamento però di poteri e dottrine sociali molto concrete.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #686
                        Non è la fede goduta dentro di noi la contraddizione ma è lo spaccio della verità iniettata fuori. Internamente puoi credere in qualsiasi Dio e questo va bene, ma illudere gli altri che quello sia il vero è ipocrisia bella e buona. Se non riusciamo a salvare neppure noi stessi come pretendiamo di salvare gli altri. Ecco che si ritorna al sentimento della coerenza, più che a dimostrazione per gli altri a dimostrazione per se stessi.
                        Forse su questi pensieri potremmo essere d'accordo axeUgene.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24593

                          #687
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Non è la fede goduta dentro di noi la contraddizione ma è lo spaccio della verità iniettata fuori. Internamente puoi credere in qualsiasi Dio e questo va bene, ma illudere gli altri che quello sia il vero è ipocrisia bella e buona. Se non riusciamo a salvare neppure noi stessi come pretendiamo di salvare gli altri. Ecco che si ritorna al sentimento della coerenza, più che a dimostrazione per gli altri a dimostrazione per se stessi.
                          Forse su questi pensieri potremmo essere d'accordo axeUgene.
                          sì, ma coerenza a cosa, se non si enuncia qualcosa di coerente ?

                          salvare gli altri ? salvare se stessi ? da cosa ?
                          capisci bene che queste affermazioni presuppongono un sistema di idee, che a sua volta deve fondarsi su qualcosa; se non ti piace la parola cosmogonia, chiamala Aquila della notte

                          in ogni discorso di tipo religioso escono fuori troppi nonsense, non torna mai niente e alla fine emerge solo l'arbitrio del predicatore di turno.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #688
                            Supponiamo che Gesù era un uomo ed un maestro ( lasciando per un attimo da parte la sua più o meno presunta divinità), ossia era dotato o portato per insegnare ( i motivi possono essere vari, come ognuno di noi è quello che è per la combinazione di vari accadimenti), se egli aveva in mente di esaltare la povertà, magari difronte alla sfacciata opulenza dei ricchi, o aveva capito cosa intendessero i profeti biblici quando denigravano i potenti o la casta sacerdotale del tempo loro ( che poi guarda caso si ripeteva anche al suo tempo) non poteva per amor suo e per amore verso Yahwè ( o dell'idea che si era fatto su Yahwè) essere ricco o intrallazzare con il potere religioso. Questa è coerenza verso il prossimo di cui si sentiva responsabile ma soprattutto verso se stesso, poiché tradire il prossimo probabilmente è meno grave che tradire se stessi, in quanto noi stessi non ce lo scrolliamo mai di dosso.
                            Hai capito Tiger Jack? Non dico Kit Carson perché penso di essere più grandicello di te.
                            Last edited by crepuscolo; 16-05-2015, 23:02.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #689
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Supponiamo che Gesù era un uomo ed un maestro ( lasciando per un attimo da parte la sua più o meno presunta divinità), ossia era dotato o portato per insegnare ( i motivi possono essere vari, come ognuno di noi è quello che è per la combinazione di vari accadimenti)
                              vedi ? tu fai uscire temporaneamente la prerogativa personale della divinità, ma gliene ascrivi immediatamente un'altra - ugualmente arbitraria e personale - e cioè quella di essere dotato per insegnare;
                              ma sono i contenuti dell'insegnamento che contano e devono essere considerati, non il fatto che l'insegnante sia più o meno dotato;
                              ti può capitare un prof di fisica poco entusiasmante, ma questo non cambia le leggi della fisica, esattamente come un perfetto pusillanime e mediocre potrebbe affermare cose di per sé sagge e sensate;
                              il personalismo ricrea sempre quel pericoloso equivoco di fondo perché attribuisce una validità assoluta ed estrema a qualsiasi idea, che viene caricata di una forza speciale che finisce in mano all'interpretazione di tutti; prendiamo il tuo esempio:

                              se egli aveva in mente di esaltare la povertà, magari difronte alla sfacciata opulenza dei ricchi, o aveva capito cosa intendessero i profeti biblici quando denigravano i potenti o la casta sacerdotale del tempo loro ( che poi guarda caso si ripeteva anche al suo tempo) non poteva per amor suo e per amore verso Yahwè ( o dell'idea che si era fatto su Yahwè) essere ricco o intrallazzare con il potere religioso. Questa è coerenza verso il prossimo di cui si sentiva responsabile ma soprattutto verso se stesso, poiché tradire il prossimo probabilmente è meno grave che tradire se stessi, in quanto noi stessi non ce lo scrolliamo mai di dosso.
                              per esempio, il discorso sulla povertà è uno di quelli che tipicamente si presta ad essere arma carica nelle mani di chiunque lo faccia suo:
                              uno sfaccendato che si sia divertito a figliare senza freni, magari è povero e si sente in diritto di rapinarti una plusvalenza che è il tuo premio per aver creduto in una start-up e averci investito i tuoi risparmi, consentendole di apportare ricchezza e innovazione alla società;
                              tu sei visto come ricco e il ceo di quella società come ricchissimo e opulento, mentre il povero è un bisognoso e oppresso;

                              poi c'è il caso opposto: il potente resta tale, anche se recita il mea culpa del peccatore, ma esalta la dottrina pauperista e ascetica per il popolo, che non deve desiderare il benessere; ha'voglia a chiedere coerenza se la dottrina è quella:
                              anche se ipoteticamente scomparissero tutti i ricchi, un'ideologia che reprime il desiderio come peccaminoso - e infatti, produce tutte le aberrazioni che conosciamo - resta mortifera e cupa; senza il desiderio di fare meno fatica non avremmo nemmeno la ruota

                              tutta la questione riguarda il metodo delle idee religiose, non il merito; il loro fondarsi su un principio arbitrario - come tutte le idee morali - ma il mancato riconoscimento dell'arbitrarietà soggettiva che invece viene drogata dalla fede;
                              la fede va benissimo se vuoi privatamente credere nell'Aldilà o in quello che vuoi, ma se poi la porti nell'arena pubblica per credere che le tue idee siano superiori a quelle altrui per illuminazione divina si producono tanti guai, come testimonia la storia;

                              Hai capito Tiger Jack? Non dico Kit Carson perché penso di essere più grandicello di te.
                              non credo di tantissimo; e poi, passati i 50 siamo tutti anziani...

                              p.s.
                              la coerenza a cui mi riferivo è quella del costrutto logico e filosofico, non morale;
                              se uno afferma una stronzata ed è coerente con quella, non è che la stronzata acquista particolare pregio;
                              se a uno non gli tira oppure nutre l'ambizione di sentirsi asceta e superiore ai sensi, dice che non bisogna trombare e che la continenza è pregevole, oppure che non bisogna pianificare le nascite e fa 12 figli, il fatto che eventualmente sia coerente con quanto afferma non mi induce certamente ad avvalorare le sue follie.
                              Last edited by axeUgene; 17-05-2015, 07:04.
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66039

                                #690
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                E poi cono sarebbe ora che latiritera sul male e la morte finisse. Ormai ti è stato ripetuto e ripetuto, all'apice c'è il perchè dell'esistenza del male, della morte e così via, non che cosa fa dio per sistemare il tutto.
                                E se al'apice c'è un dio che ha creato tutto, e si cita anche un versetto che afferma che nulla esiste che dio non voglia, la conclusione è che quello stesso dio ha creato e voluto il male e la morte.
                                Non si può sfuggire a questa logica conseguenza.
                                Ha creato e voluto la nostra Libertà!

                                ]Egli da principio creò l'uomo
                                e gli lasciò il retaggio della libertà.
                                [15]Se vuoi, osserverai i comandamenti;
                                l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere.
                                [16]Egli ti ha posto davanti il fuoco e l'acqua;
                                là dove vuoi stenderai la tua mano.
                                [17]Davanti agli uomini stanno la vita e la morte;
                                a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.
                                [18]Grande infatti è la sapienza del Signore,
                                egli è onnipotente e vede tutto. (Sir 15)

                                Questo Laurina, è il tempo della lotta e della battaglia: Sulla terra, Bene e Male si confronteranno sempre.....
                                Verrà il tempo della Beatitudine Eterna. Senza fine. Senza più lotte, sofferenze e dolori.
                                Credi tu questo?

                                «Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
                                Egli dimorerà tra di loro
                                ed essi saranno suo popolo
                                ed egli sarà il "Dio-con-loro".
                                4 E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
                                non ci sarà più la morte,
                                né lutto, né lamento, né affanno,
                                perché le cose di prima sono passate». (Apoc 21)
                                amate i vostri nemici

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