Gesù, storia o leggenda?

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1081
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    "chi vede me vede il Padre" dice Gesù nel Vangelo di Giovanni. Il cui prologo esordisce così:

    Dio nessuno l'ha mai visto:
    proprio il Figlio unigenito,
    che è nel seno del Padre,
    lui lo ha rivelato.
    E allora vuoi aggiungere qualcosa? Ci scommetto che non ti convince il "me".

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #1082
      Difficile afferrare cosa vuoi dire: Di sicuro questo passo di San Paolo non si presta ad interpretazioni, amico mio....

      Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, [6]il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; [7]ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, [8]umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. [9]Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; [10]perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; [11]e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre. (Filippesi 2)
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #1083
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Difficile afferrare cosa vuoi dire: Di sicuro questo passo di San Paolo non si presta ad interpretazioni, amico mio....

        Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,
        queste affermazioni mi sembrano fuori luogo dette da lui che non ha mai conosciuto Gesù; se fosse il sentito dire non dovrebbe avere questa sicurezza. Sei sicuro che il passo sia autentico di Paolo?

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #1084
          Sicurissimo. Ho messo tutto fra virgolette, infatti.
          Riguardo poi al vedere o non vedere, forse un San Francesco, un san Giovanni bosco, una Santa Teresa di Calcutta, una Santa Caterina da siena l'hanno visto materialmente il Cristo? Eppure la loro vita lo ha testimoniato!

          "Perchè mi hai veduto hai creduto, Tommaso. Ma io ti dico: Beati quelli che pur non avendo visto, crederanno!"
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #1085
            Comunque anche se sei sicurissimo così è lo stato dell'arte:
            l’attribuire la lettera a Paolo non equivaleva a usare un falso nome o a pretendere
            falsamente che era stato Paolo a scriverla. Paolo ne era invece considerato l’autore nel
            senso che approvava con la sua autorità una lettera intesa come sviluppo del suo pensiero,
            come se il grande apostolo continuasse in tal modo la sua opera.
            Entrando nello specifico, si può parlare di consenso unanime degli studiosi a
            proposito dell’autenticità delle seguenti lettere:
            Ai romani
            Ai corinzi n°1
            Ai corinzi n°2
            Ai galati
            Ai filippesi
            Ai tessalonicesi n°1
            A Filemone
            Le seguenti sono considerate pseudonime da quasi tutti gli studiosi:
            A Timoteo n°1
            A Tito
            A Timoteo n°2 (il materiale utilizzato dall’autore, però, ha buone probabilità di
            provenire da una fonte attendibile, se non dallo stesso Paolo)
            I dubbi sono particolarmente laceranti sulle seguenti (gli studiosi sono divisi più o
            meno a metà, tra coloro che le ritengono di Paolo e coloro che le ritengono
            pseudonime):
            Ai tessalonicesi n°2
            Ai colossesi

            Quella in grassetto è al 50%

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #1086
              Cosa interessante per gli storici attribuire un reperto arcaico alla persona, o ai suoi studenti in tal modo in dottrinati.
              Pero' agli storici poco frega, al di là della loro indagine fredda, cosa ci sta scritto su quei documenti.
              Parlassero del dio o del belzebu' arcaico nulla cambierebbe dal loro punto di vista di analisti.
              Diverso e' chi su quella base vuol imporre, o se gli e' impedito, propagandare un modo di vivere attuale urbi et orbi.
              Diventano un problema come gli islamici e la loro religione militante e combattente.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66040

                #1087
                Ci sono studiosi e specialisti che passano la loro vita nello studiarli, i Testi antichi. Nel valutarli e vivisezionarli, Gatto.
                Di certo Paolo è unanimemente riconosciuto come Dottore della Chiesa e difensore della Sua Dottrina....
                amate i vostri nemici

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #1088
                  Ciascuno ha i suoi dottori.
                  Anche gli sciamani sono dottori nel loro contesto, come lo era menghel nel suo.
                  Alla fine esperti delle cose proprie, che non significa che quelle cose valgano piu' di follie.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #1089
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Cosa interessante per gli storici attribuire un reperto arcaico alla persona, o ai suoi studenti in tal modo in dottrinati.
                    Pero' agli storici poco frega, al di là della loro indagine fredda, cosa ci sta scritto su quei documenti.
                    Parlassero del dio o del belzebu' arcaico nulla cambierebbe dal loro punto di vista di analisti.
                    Diverso e' chi su quella base vuol imporre, o se gli e' impedito, propagandare un modo di vivere attuale urbi et orbi.
                    Diventano un problema come gli islamici e la loro religione militante e combattente.
                    Non credo sia così Il gatto, chi attribuisce uno scritto a quel determinato scrittore è perché conosce lo stile dello scrivere ed i concetti, considerando anche il tempo se ci fosse scritto qualcosa che Paolo non poteva sapere; il cambio della grafia, onciale, spigolosa, arzigogolata a seconda del periodo, in lassi di tempo così brevi, tra maestro e discepolo, ha poca importanza.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #1090
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Ci sono studiosi e specialisti che passano la loro vita nello studiarli, i Testi antichi. Nel valutarli e vivisezionarli, Gatto.
                      Di certo Paolo è unanimemente riconosciuto come Dottore della Chiesa e difensore della Sua Dottrina....
                      Anche Cicciolina sedeva alla camera dei deputati
                      Comunque non mi hai mica risposto, come puoi tu dire che sei sicurissimo, come hai detto, che la II ai Tessalon. l'hascritta Paolo, se anche gli esperti sono dubbiosi?
                      hai detto una pacconata.
                      Last edited by crepuscolo; 02-07-2015, 16:26.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #1091
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Non credo sia così Il gatto, chi attribuisce uno scritto a quel determinato scrittore è perché conosce lo stile dello scrivere ed i concetti, considerando anche il tempo se ci fosse scritto qualcosa che Paolo non poteva sapere; il cambio della grafia, onciale, spigolosa, arzigogolata a seconda del periodo, in lassi di tempo così brevi, tra maestro e discepolo, ha poca importanza.
                        Certo, il che non significa che lo studioso basa la sua vita attuale sui concetti dei manoscritti che analizza.
                        Semmai ci basa la sua fortuna professionale che e' altra cosa.

                        Se si trovasse uno scritto attribuibile a cristo avrebbe un valore d'asta in quanto tale, non per quello che ci sarebbe scritto.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24593

                          #1092
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Non credo sia così Il gatto, chi attribuisce uno scritto a quel determinato scrittore è perché conosce lo stile dello scrivere ed i concetti, considerando anche il tempo se ci fosse scritto qualcosa che Paolo non poteva sapere; il cambio della grafia, onciale, spigolosa, arzigogolata a seconda del periodo, in lassi di tempo così brevi, tra maestro e discepolo, ha poca importanza.
                          quello che intendeva il gatto è che lo studio filologico sullo scrittore non implica la veridicità di quanto scritto;
                          il fatto che uno scritto di contenuto religioso sia ritenuto "testimonianza storica" si riferisce allo scritto in sé, non al contenuto - per il quale devono sussistere altre condizioni di elementi concordanti, ridondanze, dettagli, ecc...
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #1093
                            Infatti, ma qua ei scambia l'autenticita' dei reperti archeologici con la "verita' divina" dei contenuti.

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #1094
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              quello che intendeva il gatto è che lo studio filologico sullo scrittore non implica la veridicità di quanto scritto;
                              il fatto che uno scritto di contenuto religioso sia ritenuto "testimonianza storica" si riferisce allo scritto in sé, non al contenuto - per il quale devono sussistere altre condizioni di elementi concordanti, ridondanze, dettagli, ecc...
                              Quello era sottinteso, può solo pronunciarsi sul periodo di compilazione, se autentico e se l'autore è quello ipotizzato. Il suo pensiero conta fino ad un certo punto visto che gli esami oggi sono per lo più scientifici.

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #1095
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                Infatti, ma qua ei scambia l'autenticita' dei reperti archeologici con la "verita' divina" dei contenuti.
                                Io non la confondo di sicuro visto che conosco buona parte della redazione del N. T., crederci o meno è un fatto personale come tra l'altro ho sempre sostenuto.

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