Elogio alla Non esistenza... 😑

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17967

    #121
    Ci sono molte persone che pensano che la loro vita sia bella ma decidono di non avere figli, per continuare a viaggiare, ad andare a cena al ristorante , ad avere uno stile di vita curioso e stimolante.
    Pur non da mamma, vorrei spezzare una lancia a favore del fare verso i bambini e fare cose assieme a loro, figli o meno che siano. In fondo è in un certo senso un'avventura anche questa, entrare nel fantastico mondo dei bambini e della loro mente e crescita (pur consapevole del risvolto della medaglia e delle energie e nervi che a volte se ne vanno).
    Non è tempo perso e nemmeno significa niente di curioso e stimolante avere a che fare con i bambini, col loro modo di pensare, di agire, con la loro curiosità ed il loro cervellino spugna e fargli comprendere il mondo attorno, fare esperienze con loro e farle fare a loro. Poi ovviamente dipende dalle sensibilità personali trovarci uno scopo, uno stimolo e un piacere in questo.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17967

      #122
      Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

      Mica tanto, visto che pochi di noi in questo forum arriveranno a vivere cento anni. Che di fronte all'universo restano pochini comunque. 😂
      Abbi pazienza, la materia e l'energia vengono studiate ogni giorno. Fino a prova contraria siamo fatti così. Poi se c'è altro, vassapé
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • PACE
        Opinionista
        • 27/08/07
        • 1435

        #123
        L'uomo avverte - nel profondo di sè stesso - di non essere solo materia; già dagli Etruschi e dagli Egizi è ìnsita dentro di noi la nozione di Eternità. E non importa certo visitare necropoli e piramidi per rendersene conto...
        "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24593

          #124
          Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

          Quali elementi devo considerare per stabilire cosa sia irrilevante e cosa no?
          l'attitudine di una nozione a diventare rilevante per la scelta in un determinato contesto; il che, non inficia il valore euristico di quella nozione; è rilevante il colore della pelle di Paola Egonu, che certamente è "nera" ?



          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Ale
            Opinionista

            • 18/08/20
            • 21453

            #125
            Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
            Tornando al tema....

            Alessandra Minello, docente di demografia nel dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Padova, ha pubblicato diversi libri, per esempio: “Non è un Paese per madri”, “Genitori alla pari. Tempo, lavoro e libertà”, recentemente: “Senza figli. Scelte vincoli e conseguenze della denatalità” (edit, Laterza).

            In quest’ultimo libro invita a riflettere sul perché oggi sempre meno persone hanno figli. Welfare inadeguato, crisi economica, precarietà del lavoro, tappe di vita sempre rimandate. Tutto vero. Eppure, la denatalità non è una questione solo economica o biologica. È anche una questione di libertà: “Vorrei ma non posso” (avere figli), “Potrei ma non voglio”, oppure: “Non vorrei anche se potessi”.

            La Minello evidenzia che tassi di fecondità sono il risultato complesso di scelte, vincoli e trasformazioni culturali e sociali.

            Il declino della natalità in Occidente. Una spiegazione diffusa vuole che le persone vorrebbero avere figli ma le circostanze non glielo consentono. Un’altra spiegazione sociologica evidenzia la mancanza di efficaci misure economiche di protezione delle famiglie e le discriminazioni che le donne subiscono nell’ambito del lavoro; tra le cause c’è anche una maggiore capacità di scelta degli individui, e un maggior numero di donne e di coppie che si affrancano dal postulato che un essere umano realizzato sia un essere umano che si è riprodotto.

            Nel Nord Europa gli scandinavi hanno l’invidiabile tradizione di welfare generosi, eppure negli ultimi anni il calo demografico è netto e rapido: la Norvegia è passata da un tasso di fecondità totale di 1,98 nel 2009 a 1,41 nel 2022; in modo analogo la Finlandia, è scesa da 1,86 nel 2009 a 1,32 nel 2022. Non è una questione di asili che non si trovano. C’è dell’altro: le guerre in varie parti del mondo inducono alla prudenza nel generare figli.

            Nascono movimenti come l’antinatalismo, secondo cui mantenersi nullipari è il modo moralmente più responsabile.

            Secondo il filosofo e scrittore sudafricano David Benatar nascere è sempre un danno.

            Ci sono molte persone che pensano che la loro vita sia bella ma decidono di non avere figli, per continuare a viaggiare, ad andare a cena al ristorante , ad avere uno stile di vita curioso e stimolante.

            L’inverno demografico va spiegato anche così: si sta diffondendo un rispetto per sé stessi, assieme alla concezione dell’essere umano adulto che non passa necessariamente per la genitorialità, che non accetta di piegarsi agli obblighi sociali, ma costruisce la propria identità con scelte meditate.
            Se siamo senza figli, è per andare incontro a noi stessi.

            Il femminismo degli anni ‘60 dello scorso secolo cercò di smontare la mistica della maternità. Ci sono “femministe” che dubitano che il rifiuto della maternità sia davvero libero, e non nasca invece da altre imposizioni, ad opera del sistema capitalistico e di narrazioni riguardanti l’autorealizzazione nel lavoro.

            La politica mostra di capire poco della vita delle persone, quando ci chiede di fare più figli per dare cittadini autoctoni alla nazione e poi sostenere il sistema pensionistico.

            Chi fa figli può ritrovarsi a non sapere perché abbia ceduto a farne; ci sono quelli che poi si pentono di aver procreato. Quel che è certo è che nessuno fa o farà figli perché serve all’Inps, per quanto continuino a chiederci di procreare proprio con questa motivazione.
            Riflessioni interessanti, mancherebbe ancora un accenno ai cambiamenti climatici sempre più frequenti ed estremi...
            ...ma il succo è sempre quello, si va sempre peggio con poche speranze di invertire la rotta, per cui si andrebbe a consegnare ai posteri un mondo sempre più dimmerd ed invivibile

            Mens sana in corpore sano

            Počasi se daleč pride 🐌

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            • restodelcarlino
              giullare

              • 13/05/19
              • 12630

              #126
              Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

              Ok. Allora ne rivendico una terza, quella della conoscenza diretta, senza intermediari intellettuali, teoretici o teologici. Anche comne tentativo.
              (senza la minima polemica)
              Non ho capito cosa sia. Vuoi dire per "intuizione/visione/...eureka"? Puoi spiegarmi, magari con un esempio?

              Last edited by restodelcarlino; 08-05-2026, 15:27.
              ...vassapé...

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              • restodelcarlino
                giullare

                • 13/05/19
                • 12630

                #127
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                quei due di Francoforte
                diavolaccio di un axe
                mi hai fatto faticare: Horkheimer, come co-autore con Adorno, me l'ero scordato
                E...ho dovuto chiedere aiuto ad un algoritmo...



                ...vassapé...

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                • restodelcarlino
                  giullare

                  • 13/05/19
                  • 12630

                  #128
                  Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                  Tornando al tema....omissis....Chi fa figli può ritrovarsi a non sapere perché abbia ceduto a farne; ci sono quelli che poi si pentono di aver procreato. Quel che è certo è che nessuno fa o farà figli perché serve all’Inps, per quanto continuino a chiederci di procreare proprio con questa motivazione.
                  Guardando la situazione con uno sguardo esterno e spersonalizzato, mi sembra vedere all’opera una dinamica evoluzionistica classica. Una parte dell’umanità contemporanea, più individualista, orientata all’autorealizzazione personale, meno incline alla genitorialità, riduce drasticamente la propria capacità riproduttiva. Un’altra, per motivazioni culturali, religiose o semplicemente antropologiche differenti, continua invece a fare figli.
                  In termini darwiniani, non esiste giudizio morale: esiste selezione nel tempo. Gruppi sociali e culturali che non trasmettono sé stessi tendono progressivamente a dissolversi, sostituiti da altri più prolifici e più capaci di continuità demografica.
                  La “Legge naturale”, qui, non prescrive cosa sia giusto o sbagliato; semplicemente mostra che in ogni specie, nel processo evolutivo, soggetti che smettono di riprodursi, sono inevitabilmente rimpiazzati da un’altri, oppure sparisce la specie stessa. È già accaduto, e non esistono motivi oggettivi per ritenere che l’Homo smatphonicus costituisca un’eccezione cosmica.
                  Salvo, naturalmente, ipotizzare benevolenze o punizioni divine.
                  Ma questo aspetto lo lascio ai competenti in materia.
                  ...vassapé...

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                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12630

                    #129

                    OT ornot OT ?

                    Si parla di "materia" in lungo ed in largo.
                    Si sa, di cosa si parla?
                    La "Materia", dal primo "artigiano del sercio" ad oggi...é un po' evoluta.
                    Forse, varrebbe la pena approfondire cosa sia la "materia".
                    Mi permetto un'auto-citazione, di una discussione aperta un anno fa giusto giusto, in "Religione e spiritualità"
                    Massa e materia, sinonimi? Riflessioni di un ignorante
                    ...vassapé...

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #130
                      perché non arricchire coi numeri transfiniti di Cantor and the whole kukutzar ?
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12630

                        #131
                        Parli della teoria del famoso Dr. Heinrich Allesimkürbis, dell'Università di Gottinga, immagino

                        ...Tornando in tema...la conoscenza e la consapevolezza che il mondo...il mondo "reale" non é (fisicamente e "materialisticamente" parlando) come ci appare, ma molto più....."etereo" (in un certo senso), potrebbe aprire molte strade e "spiegare" molte cose.
                        Ma é necessario, prima, sapere di cosa si parla. Seriamente.
                        ...con qualche equazioncella, magari.
                        Purtroppo.
                        ...vassapé...

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24593

                          #132
                          Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                          Parli della teoria del famoso Dr. Heinrich Allesimkürbis, dell'Università di Gottinga, immagino
                          direi superata nelle tesi del prof Friederich Bauernweis, um die Zentralität des apfels
                          ...Tornando in tema...la conoscenza e la consapevolezza che il mondo...il mondo "reale" non é (fisicamente e "materialisticamente" parlando) come ci appare, ma molto più....."etereo" (in un certo senso), potrebbe aprire molte strade e "spiegare" molte cose.
                          Ma é necessario, prima, sapere di cosa si parla. Seriamente.
                          ...con qualche equazioncella, magari.
                          Purtroppo.
                          io sarei curiosissimo;
                          però, per discutere di qualsiasi cosa, bisogna preparare il terreno; qui siamo in "religioni", e le sensibilità portano inevitabilmente ad attribuire un senso ordinario alla dialettica tra sapere e una generica idea di senso dell'esistenza.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • King Kong
                            رباني
                            • 05/07/17
                            • 2379

                            #133
                            Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                            (senza la minima polemica)
                            Non ho capito cosa sia. Vuoi dire per "intuizione/visione/...eureka"? Puoi spiegarmi, magari con un esempio?


                            Non é difficile.
                            Rinuncia a
                            Horkheimer,
                            Adorno,
                            Meiosi,
                            mitosi,
                            ciclo di Krebs,
                            Hofstadler
                            lo scopo primario
                            la perennità della specie,
                            la libera scelta,
                            il procariota,
                            LUCA
                            e chi vuoi tu
                            fino a che ti resta solo RdC e l'universo, senza filtri, senza intermediari, senza teoria, senza filosofia, senza separazione.
                            Volevi un esempio?
                            Non sai cosa sia il miele e puoi scegliere fra queste alternative:
                            1) Studiare dodici volumi della storia del miele dagli assiro-babilonesi ad oggi; microbiologia del miele; il miele da Talete a Kant; il miele e il desiderio sessuale; il problema del terzo mondo e il miele; il miele all'età del colera; nuove conoscenze sul miele; miele naturale e miele industriale; ... ad libitum.
                            2) Credere che il miele sia un dono degli Annunaki e quindi da accettare come dogma indiscutibile.
                            3) Entrare da LIDL, investire 9,80€ per un barattolo di miele BIO, aprire il barattolo, immergere il dito medio e portarlo alla bocca.
                            Aut hic aut nullubi

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                            • King Kong
                              رباني
                              • 05/07/17
                              • 2379

                              #134
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                              l'attitudine di una nozione a diventare rilevante per la scelta in un determinato contesto; il che, non inficia il valore euristico di quella nozione; è rilevante il colore della pelle di Paola Egonu, che certamente è "nera" ?


                              Dimmi se ho capito bene.
                              Considerato il cibo come una delle fonti primarie della vita, definizioni come gastronomia, cucina italiana patrimonio dell'umanità, gourmet, nouvelle couisine diventano irrilevanti. Per lo meno su gran parte del pianeta.
                              Aut hic aut nullubi

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17967

                                #135
                                Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

                                Guardando la situazione con uno sguardo esterno e spersonalizzato, mi sembra vedere all’opera una dinamica evoluzionistica classica. Una parte dell’umanità contemporanea, più individualista, orientata all’autorealizzazione personale, meno incline alla genitorialità, riduce drasticamente la propria capacità riproduttiva. Un’altra, per motivazioni culturali, religiose o semplicemente antropologiche differenti, continua invece a fare figli.
                                In termini darwiniani, non esiste giudizio morale: esiste selezione nel tempo. Gruppi sociali e culturali che non trasmettono sé stessi tendono progressivamente a dissolversi, sostituiti da altri più prolifici e più capaci di continuità demografica.
                                La “Legge naturale”, qui, non prescrive cosa sia giusto o sbagliato; semplicemente mostra che in ogni specie, nel processo evolutivo, soggetti che smettono di riprodursi, sono inevitabilmente rimpiazzati da un’altri, oppure sparisce la specie stessa. È già accaduto, e non esistono motivi oggettivi per ritenere che l’Homo smatphonicus costituisca un’eccezione cosmica.
                                Salvo, naturalmente, ipotizzare benevolenze o punizioni divine.
                                Ma questo aspetto lo lascio ai competenti in materia.
                                Da un punto di vista ecologgggico, noi rientreremmo in quelle che sono definite specie K-selezionate, specie che si riproducono più lentamente e mettono al mondo pochi individui, che investono più energie e tempo per la prole, che vivono meglio in habitat stabili. In caso di instabilità siamo più sensibili a risentirne in questo senso.
                                Le specie r-selezionate invece sono quelle che si riproducono in tempi brevi, alta fertilità e tasso di accrescimento, habitat più instabili. Non è ovviamente tutto così nero o bianco in natura per le specie, è una semplificazione, però inquadra alcune strategie e caratteristiche delle specie e delle popolazioni di organismi.
                                Comunque può essere che le condizioni di incertezza degli ultimi decenni facciano tirare il freno a mano anche in senso biologgggico-ecologgggico.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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