Originariamente Scritto da Arcobaleno
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ho solo puntualizzato un arcinoto dilemma, che dovresti conoscere, tu avessi letto testi seri, e che riguarda il rapporto tra creazione e libero arbitrio;
guarda che 5 secoli fa ci si è spaccato il cristianesimo occidentale su 'sta cosa, che evidentemente ignori;...
ora, per me puoi tranquillamente continuare ad ignorare i fondamenti degli argomenti su cui scrivi; ma se hai la pretesa che quanto scrivi sia accreditato di un senso logico e coerente, pretendi troppo;
Secondo il tuo ragionamento, essendo Dio onnisciente e onnipotente, agisce personalmente attraverso tutti gli esseri da lui creati, che sono privi di qualsiasi volontà, ma tutti ispirati direttamente da Dio nel loro agire, buono o cattivo che sia.
Ma ti pare possibile una cosa simile?
Ma ti pare possibile una cosa simile?
Dio è onnipotente e onnisciente dal primo istante e fino alla fine dei tempi;
onnisciente significa che sa tutto, tutto ciò che accadrà;
se l'uomo fosse davvero libero, vorrebbe logicamente dire che nell'istante prima dell'azione umana Dio non sa, cioè che non è dominus di quanto avverrà nel creato ad opera delle Sue creature;
guarda che questa è una logica che comprende chiunque; non la puoi mica aggirare; anche perché riguarda tutti i concetti connessi, come quello del Disegno, del Giudizio, ecc...
se neghi questo, fai saltare tutto il resto;
se il sacrificio del Figlio è nel disegno, questo presuppone la necessità del male e dei suoi agenti che lo compiono, e che tutto ciò sia noto a Dio; noto e inteso;
altrimenti non c'è un Disegno divino;
La verità è che Dio ispira sicuramente alcuni uomini, ai quali affida le sue rivelazioni, ma gli altri si dovrebbero adeguare ai suoi insegnamenti, se lo vogliono.
Se non lo vogliono, fanno ciò che gli pare e la colpa non è di Dio e ne sono responsabili. Questa è logica.
Se non lo vogliono, fanno ciò che gli pare e la colpa non è di Dio e ne sono responsabili. Questa è logica.
l'eventuale libertà umana è sempre il frutto di un ritrarsi divino, che nell'onniscienza contempla e intende il male, come necessità; ma allora, chi lo compie, non è imputabile; dannato forse sì, ma per predestinazione;
nota che non sto esponendo mie tesi bislacche, ma il succo - molto semplificato, perché non potrei dilungarmi - della critica luterana, cioè della metà del cristianesimo da 5 secoli;
se tu ne avessi una qualche contezza ti renderesti conto delle ingenuità che scrivi;
L'unico modo che avrebbe Dio di impedire al male di manifestarsi, sarebbe quello di punire immediatamente i trasgressori o di allontanarli definitivamente, ponendoli in un'area a loro riservata, che sarebbe l'inferno.
A questo si arriverà, ma nei tempi voluti da Dio, non a capriccio degli uomini. Un motivo per non agire subito è di permettere a quanti più possibile di pentirsi dal male che hanno fatto per propria scelta, non perché obbligati o ispirati da Dio.
Poi Dio non ha rivelato tutto il suo modo di agire ed è da stolti scervellarsi per cercare di capire tutto, prima che lui lo abbia rivelato.
Poi Dio non ha rivelato tutto il suo modo di agire ed è da stolti scervellarsi per cercare di capire tutto, prima che lui lo abbia rivelato.
ma questo non lo attribuisco a te, perché non ne abbiamo discusso;
io ho l'impressione che tu abbia poca dimestichezza non solo con nozioni elementari di filosofia, ma anche con la storia delle religioni;
argomenti con entusiasmo, e ciò fa anche simpatia; ma sembri aver preso qua e là idee da letture balzane, poiché mostri di ignorare i termini fondamentali di un dibattito teologico di secoli e secoli.


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